Comunicare voce del verbo “vivere”

PRESUPPOSTI PER UNA CORRETTA COMUNICAZIONE

Il target group

Qualunque sia il prodotto o il servizio da comunicare non si può prescindere dal definire il “Target Group” su cui far agire la campagna di comunicazione

In pratica si tratta di definire quali sono i destinatari della comunicazione (loro descrizione, loro segmentazione per età, sesso, area, stili di vita, nonché peso dei diversi segmenti, ecc.). Questo passaggio, di evidente importanza, evita che la comunicazione possa essere indirizzata verso “Target” che nulla hanno a che fare con il nostro messaggio, Un esempio che vale per tutti è l’uso del linguaggio e delle forme espressive che più si avvicinano al nostro target group. Parlare con un linguaggio “obsoleto” per pubblicizzare una linea di Jeans significa investire tempo, spazio e danari per un segmento distante da quello a cui vogliamo far giungere il messaggio.

La concorrenza:

Quali sono i concorrenti, oggi e domani e come si pensa di attaccarli.. In pratica è come se si dovesse conoscere “il nemico”.Si rende necessaria una profonda conoscenza ed analisi delle campagne effettuate da coloro che vengono identificati come “concorrenti”, avendo cura di evitare di effettuare manovre di comunicazione analoghe che, in fine, favorirebbero proprio il concorrente, spesso già presente sul mercato da più tempo. Fondamentale sarà prendere in considerazione la conoscenxza degli investimenti (apparenti) che delineano le campagne della concorrenza (es. numero di affissioni, passaggi su reti Tv, presenza sui social etc etc).

Strategia creativa:

Assume una notevole importanza la definizione delkla strategia della comunicazione, dopo aver individuato il Target fi riferimento. E’ indispensabile attivare ogni tipologia di media e di copy per una “scalata” al target che si renda facilitata. Promettere senza confinare nel ridicolo o nell’inverosimile. Essere pragmatici,. Ricordarsi che il “desunto deve essere pari al presunto (promesse)”

Strategia mezzi:

La scelta dei media e del media mix diventerà “l’arma” con la quale viaggerà la comunicazione. Sarà lo strumento, o gli strumenti, che veicoleranno i presupposti della comunicazione, secondo un oculato piano di scelta dei mezzi e di loro criteri di corrispondenza ai vari fattori (economici, d’investimento e di coerenza con il terget). scelta dei veicoli e piano di uscita degli annunci sui veicoli.

Budget:

Il budget sarà l’investimento pubblicitario, per il quale bisognerà attivare i principi di ripartizione dell’investimento secondo i media ed i veicoli.

Periodo:

Ogni campagna deve rispettare un calendario di effettuazione, a seconda che sia stagionale o di supporto o istituzionale. Lo schema riportato chiarisce le fasi di  attuazione della strategia di comunicazione.